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Tormalina: infrarosso lontano e ioni negativi

Il nome tormalina deriva dal cingalese turamali, che significa “mescolanza di colori”.

Era usato per quelle gemme sulla cui identità i mercanti di pietre avevano dubbi, proprio per l’enorme varietà di tormalina disponibile in natura e la loro somiglianza con altri tipi di minerali.

La tormalina è un minerale ben noto per la sua capacità di aiutare il corpo umano nell’azione detossinante. A seconda degli altri minerali di cui è composta, assume le più svariate sfumature che vanno dal rosso per la presenza di ferro e manganese, al verde per il ferro e titanio, fino all’azzurro per il rame e manganese.

Ad esempio, la tormalina nera favorisce il recupero dell’energia vitale ed è ottima come antidolorifico. Allevia i problemi legati al sistema osseo come l’artrite. Rinforza il sistema immunitario.

Se sottoposta a riscaldamento, la tormalina ha la capacità di ionizzare negativamente l’aria e di emettere raggi infrarossi con lunghezza d’onda tra i 4 ed i 14 µm.
Questi raggi penetrano nel corpo umano e risuonando con il legame ad idrogeno.

Disgregano così i cluster delle molecole d’acqua, consentendo alle cellule di ricevere un maggior nutrimento e di smaltire le scorie metaboliche.

In questo modo si eliminano edemi e ritenzione idrica.

Gli ioni negativi prodotti sono molto importanti in relazione al nostro umore.

Questi ioni incrementano la quantità di ossigeno nel cervello e di conseguenza aumentano l’energia mentale e la concentrazione.

È considerata una delle pietre principali per la purificazione delle proprie energie e per la protezione dalle negatività ambientali.

È la pietra del radicamento con la Terra, che assorbe al suo interno tutte le disarmonie, chiarisce i blocchi interiori e porta all’introspezione.

La tormalina nera riduce le tendenze nevrotiche e scarica le tensioni da stress.

L’aria che respiriamo è carica di energia elettrica e pertanto ricca di ioni positivi e negativi.

Il perfetto equilibrio tra di essi garantisce il nostro benessere e si ha quando nell’aria sono presenti circa 1000/1500 ioni negativi per centimetro cubo.

Nella nostra vita viviamo in luoghi dove siamo esposti a diverse cariche ambientali dovute a elettrodomestici, impianti d’aria condizionata, computer ecc., che causano la presenza di un grande numero di ioni positivi nell’aria e quindi uno squilibrio. Per riequilibrare l’aria si deve compensare con la produzione di ioni negativi.

Gli ioni negativi sono utili per alleviare diversi disturbi di salute ma anche che dei loro effetti benefici e se ne occupò anche il famoso inventore Nikola Tesla.

Riportiamo un articolo di Romina Rossi, che ben descrive le proprietà degli ioni negativi.

Tormalina – Ioni negativi: cosa sono e come si producono in natura

L’aria non è tutta uguale. Ti è mai successo di andare al mare e stare in vicinanza degli scogli, oppure in montagna e campeggiare vicino a una cascata? Se sì, probabilmente ti sarai accorto anche di sentirti meglio: con maggiore energia, più vigile, ringiovanito perfino. Ma perché questo?

Il merito non è solo del fatto che probabilmente eri in vacanza o trascorrevi un week end rilassante in un posto molto invitante dal punto di vista paesaggistico. Il merito è degli ioni negativi che hai respirato nell’aria, responsabili di quella esplosione di energia che hai sperimentato in quel momento.

Commenta Earl Mindell: “Un’esposizione adeguata agli ioni negativi si è dimostrata efficace nell’alleviare la depressione, i disturbi dell’umore come il disordine affettivo stagionale e persino le allergie a spore, pollini e polvere”.

In realtà i benefici sono infiniti: gli ioni negativi possono infatti portare benefici a tutte le aree della nostra vita, migliorando la salute personale, il sonno, favorendo il dimagrimento, la concentrazione e migliorando le performance atletiche. Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire cos’è uno ione negativo.

Saprai che il mondo fisico è composto da molecole estremamente piccole, chiamate atomi. A loro volta le molecole sono formate da due o più atomi uniti insieme da un legame chimico. Immagina che un mattoncino Lego sia un atomo: quando combini insieme due Lego, crei una molecola.

Ogni atomo ha al proprio centro un nucleo, costituito a sua volta da particelle che prendono il nome di protoni – con carica positiva – e neutroni – che, invece, hanno carica neutra. Un terzo tipo di particelle, gli elettroni – avrai capito che hanno carica negativa – ruotano intorno al nucleo.

Quando all’interno di un nucleo l’atomo ha un egual numero di protoni ed elettroni si dice che la molecola ha una carica neutra. Se le particelle non sono bilanciate, gli atomi o le molecole sono chiamate ioni e possono avere carica negativa (se prevalgono gli elettroni sui protoni) o positiva (se prevalgono i protoni sugli elettroni).

Atomi a parte, gli ioni positivi e negativi esistono anche in natura. Ma in quali circostanze possiamo avere una prevalenza di ione negativo e positivo? Gli ioni positivi possono essere prodotti dal vento in un deserto torrido, dai telefoni cellulari, dai trasmettitori radio e TV, dai ripetitori di televisioni, telefoni e dalle linee elettriche a corrente continua.

Ancora i loro effetti sull’uomo non sono del tutto chiari, anche se la maggior parte degli studiosi concorda nel non considerarli benefici. Si ipotizza infatti che una esposizione eccessiva o continua agli ioni positivi possa essere causa di:

  • maggiore stress emotivo,
  • danni alle funzioni cerebrali,
  • alterazioni metaboliche patologiche,
  • affaticamento fisico eccessivo e cronico,
  • interferenze con il sistema immunitario.

“Benché tali effetti non siano ancora stati determinati in modo conclusivo – spiega Mindell – va tenuto in considerazione che lo stile di vita moderno tiene immersi tutti noi in un ambiente che genera costantemente ioni positivi. Una rapida occhiata a ogni stanza della vostra casa vi permetterà di rendervi conto di quante siano le fonti create dall’uomo, come i telefoni cellulari, la televisione, il laptop o l’aria condizionata. Il vostro ambiente di lavoro è molto simile, quindi siete invischiati in un circolo vizioso, a prescindere da dove vi sistemate, e vi sentite stanchi e demotivati per tutto il giorno”.

Le brutte notizie non finiscono qui, purtroppo, perché molti edifici sono costruiti in modo tale che non permettono agli ioni negativi nell’aria di penetrare all’interno, quindi non c’è modo di contrastare gli effetti negativi di questi ioni.

E allora che fare?

Si può cercare di passare più tempo in natura in quegli ambienti che favoriscono la formazione di ioni negativi. Come detto, questi sono in prevalenza al mare in prossimità degli scogli, di una cascata che si getta nelle acque di un lago o anche nei giorni di vento freddo, o nei temporali estivi. In tutti questi casi respiriamo gli ioni negativi nell’aria, con grandi vantaggi per la nostra salute.

E se non puoi fare alcuna di queste cose, fai una bella doccia: l’acqua che si infrange contro le pareti del box si carica di ioni negativi. Non è un caso che dopo 10-15 minuti di doccia, ti senti rigenerato!

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Ioni negativi: gli effetti positivi sulla salute

Secondo molti studi un’esposizione costante a fonti di ioni negativi permette di alleviare molti disturbi di salute, alcuni dei quali anche gravi. A partire dagli anni Cinquanta, scienziati e medici in tutto il mondo hanno condotto centinaia di studi sui loro effetti positivi, arrivando tutti a una conclusione comune: mentre l’esposizione eccessiva alla ionizzazione positiva può causare numerosi effetti indesiderati, quella agli ioni negativi fornisce energia e senso di benessere, oltre ad avere diversi effetti positivi sulla salute.

 

Ioni negativi: come produrli

Abbiamo detto che gli ioni negativi sono presenti in natura. Il nostro problema, però, è che in natura ci stiamo molto poco. Costretti fra casa e ufficio rischiamo di stare costantemente a contatto con gli ioni positivi ma non con quelli negativi. Ma c’è una buona notizia: è possibile, infatti, produrli.

Uno dei primi ad interessarsi degli ioni negativi e di come produrli fu Nikola Tesla, che nel corso dei suoi studi si interessò molto di ionizzazione. Grazie all’invenzione della bobina che porta il suo nome, Tesla riuscì a generare ioni negativi e positivi attraverso la generazione di un “fuoco freddo”, una scarica elettrica a fiocco da un dispositivo a bassa potenza che aveva effetti positivi sulla salute.

È un peccato che gli esperimenti di Tesla siano stati abbandonati e dimenticati dal mondo scientifico: se lo scienziato slavo fosse stato preso più in considerazione, forse oggi avremmo dispositivi elettronici che producono ioni negativi invece che positivi.

Per fortuna oggi ci sono diversi modi per esporsi a questi elementi benefici, come ad esempio, utilizzare un generatore di ioni negativi e i braccialetti da polso. Fanno parte dei generatori di ioni negativi gli ionizzatori d’aria che sono disponibili in varie dimensioni: questi caricano le particelle di aria utilizzando alti voltaggi, che permettono di avere ioni negativi in casa o nell’ambiente di lavoro.

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