Negli ultimi anni la luce rossa è entrata nei centri estetici, negli studi di fisioterapia e perfino negli spogliatoi degli sportivi. Dietro un nome che sembra una moda c’è in realtà una tecnologia studiata da decenni: la fotobiomodulazione. Vediamo cos’è, come agisce e cosa ci si può aspettare.

Cos’è la luce rossa
La luce rossa è una parte della luce visibile, con lunghezze d’onda comprese più o meno tra 620 e 700 nanometri (nm). Nei dispositivi per il benessere si usa di solito luce a 660 nm, emessa da LED. Non è luce ultravioletta: non abbronza, non brucia e non produce i danni tipici dei raggi UV.
Non va confusa nemmeno con l’infrarosso lontano. L’infrarosso lontano è invisibile e si percepisce come calore; la luce rossa si vede, scalda pochissimo e agisce in un altro modo.
Come agisce: la fotobiomodulazione
Con fotobiomodulazione si indica l’effetto della luce rossa e del vicino infrarosso sulle cellule. La luce a 660 nm viene assorbita negli strati superficiali della pelle da un enzima dei mitocondri, le “centrali energetiche” della cellula. Il risultato è un aumento della produzione di energia cellulare (ATP), che la cellula può usare per i suoi normali processi di rinnovamento.
I primi studi risalgono agli anni Sessanta; in seguito anche la NASA ha studiato i LED a luce rossa. Oggi la letteratura scientifica è ampia, soprattutto in ambito dermatologico ed estetico, anche se i risultati dipendono molto da intensità, tempi e regolarità delle sedute.
A cosa serve nel benessere e nell’estetica
- Pelle: è usata per migliorarne l’aspetto, cioè tono, elasticità, luminosità e uniformità dell’incarnato.
- Collagene ed elastina: diversi studi indicano che sostiene la naturale produzione di queste proteine, che con l’età rallenta.
- Recupero: è sempre più usata dagli sportivi, insieme al calore, nella routine di recupero dopo l’allenamento.
Luce rossa e infrarosso lontano insieme
Le due tecnologie si completano: la luce rossa lavora sugli strati più superficiali, mentre il calore dell’infrarosso lontano arriva più in profondità e rilassa tutto il corpo. È il principio di Sauna Smarty Lumina, che unisce in una sola seduta infrarosso lontano, ioni negativi, luce rossa a 660 nm e campi elettromagnetici pulsati.
Qualche consiglio pratico
- Conta più la regolarità che la durata: meglio sedute costanti che sedute lunghe e sporadiche.
- Durante l’esposizione del viso tieni gli occhi chiusi e proteggili con occhiali schermanti.


