PEMF è una sigla che si incontra sempre più spesso nel mondo del benessere e del recupero sportivo. Sta per Pulsed Electromagnetic Field, cioè campi elettromagnetici pulsati. Vediamo cosa sono, come funzionano e perché si abbinano bene al calore dell’infrarosso lontano.

Cosa sono i campi elettromagnetici pulsati
Un dispositivo PEMF contiene delle bobine che, attraversate da corrente, generano brevi impulsi magnetici. Questi impulsi attraversano il corpo senza produrre calore e senza alcun contatto elettrico con la pelle: non si sentono scosse né formicolii, e la maggior parte delle persone non percepisce nulla.
Il numero di impulsi al secondo si chiama frequenza e si misura in hertz (Hz). I dispositivi per il benessere usano intensità basse, molto lontane da quelle degli apparecchi per la risonanza magnetica.
Da dove arriva
La magnetoterapia è usata da decenni in ambito riabilitativo e fisioterapico. Negli ultimi anni la tecnologia è diventata più compatta ed è entrata nei materassini, nelle fasce e nei dispositivi per il benessere personale e professionale.
A cosa serve nel benessere
- Rilassamento: è usata per favorire una sensazione di distensione generale.
- Muscoli: aiuta a sciogliere le tensioni muscolari, per esempio dopo una giornata alla scrivania.
- Recupero: è usata da sportivi e centri di recupero dopo l’attività fisica.
PEMF e infrarosso lontano insieme
Il calore dell’infrarosso lontano scalda e rilassa in profondità; i campi pulsati lavorano senza calore. Usati insieme rendono la seduta più completa. È il principio di Sauna Smarty Lumina, che integra il PEMF nel materassino, e di Smarty Belt, la fascia flessibile che porta le stesse tecnologie su addome, fianchi o schiena.
Quando non usarlo
Come tutti i dispositivi a campi elettromagnetici, il PEMF non va usato da chi porta pacemaker, defibrillatori o altri dispositivi elettronici impiantati, in gravidanza.


